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Blog di Luca Carceri

Termosifone spento perde acqua da sotto​ – Cosa fare

Hai acceso la caldaia, hai freddo e improvvisamente noti una macchia sul pavimento sotto il termosifone. Oppure il termosifone è spento da giorni, ma l’acqua cola comunque dalla parte inferiore. Che succede? Prima di agitarti, respira: molte perdite hanno soluzioni semplici. In questa guida vedremo cause comuni, come intervenire subito per limitare i danni, come diagnosticare l’origine della perdita e quando è il caso di chiamare un tecnico. Ti spiegherò cosa puoi fare in autonomia e cosa invece è meglio lasciare al professionista, il tutto con un linguaggio chiaro e qualche piccolo aneddoto per non addormentarti a metà lettura.

Indice

  • 1 Perché un termosifone spento perde acqua: le cause più comuni
  • 2 Cosa fare subito quando trovi acqua sotto il termosifone
  • 3 Come diagnosticare l’origine della perdita
  • 4 Soluzioni temporanee e fai-da-te che funzionano (ma con cautela)
  • 5 Quando è necessario chiamare un tecnico
  • 6 Manutenzione preventiva per evitare nuove perdite
  • 7 Costi orientativi e considerazioni pratiche
  • 8 Considerazioni finali e qualche raccomandazione pratica

Perché un termosifone spento perde acqua: le cause più comuni

Un termosifone può perdere acqua da sotto per motivi diversi. Spesso non è niente di catastrofico, ma bisogna capire se la perdita deriva dal collegamento alla tubazione, dalla valvola, dallo sfiato o dalla carcassa del radiatore. Uno dei casi più frequenti è il cedimento della guarnizione alla giunzione tra il termostat o il detentore e il tubo: quelle guarnizioni si usurano col tempo e possono lasciar passare qualche goccia. Un altro motivo tipico è la valvola di sfiato difettosa o allentata: l’aria contenuta nel termosifone viene fatta uscire tramite una valvolina che, se mancante o non chiusa bene, può perdere. Talvolta la perdita proviene dalla saldatura inferiore del corpo del radiatore; la corrosione interna crea fori che si manifestano in gocciolamento. Infine, non dimentichiamo casi meno ovvi come la presenza di condensa: in ambienti molto umidi si può confondere condensa che cola con una perdita interna. Come capire la differenza? La condensa non fa macchie calde e di solito compare sulle superfici lisce in presenza di forte escursione termica o umidità.

Cosa fare subito quando trovi acqua sotto il termosifone

La prima cosa da fare è limitare i danni all’abitazione. Anche se il termosifone è spento, chiudi le valvole che lo collegano all’impianto: una alla testa (valvola termostatica o di intercettazione) e l’altra al lato opposto (detentore). Se il termosifone non ha valvole separate o sono bloccate, chiudi il rubinetto generale dell’impianto oppure, in caso di riscaldamento condominiale, contatta l’amministratore per isolare il tratto. Metti sotto la perdita un contenitore capiente e tamponi il pavimento con stracci o carta assorbente per evitare che l’acqua penetri nel pavimento o nel massetto. Se l’acqua è calda, stai attento a non scottarti: indossa guanti e protezioni, e non tentare riparazioni con il sistema sotto pressione e la caldaia in funzione.

Dopo aver fermato il flusso principale, valuta se la perdita è continua o episodica. Se smette quasi subito, potresti aver risolto temporaneamente; se persiste, prepara foto e annotazioni per il tecnico: data, ora, quanto perde, eventuali rumori o ruggine visibile. Le immagini sono utilissime in fase di preventivo e possono accelerare l’intervento.

Come diagnosticare l’origine della perdita

Isolare la fonte dell’acqua richiede un minimo di pazienza e attenzione. Parti con l’aspetto più ovvio: controlla la valvola di sfiato in cima al termosifone. Apri leggermente la valvolina con un cacciavite (se il termosifone è freddo) e osserva se l’acqua proviene da lì. Poi passa ai morsetti e alle giunzioni inferiori: asciuga bene la zona con uno straccio e poi posiziona un foglio di carta pulita sotto la giunzione per rilevare dove si bagna per primo. Se la carta si bagna vicino alla ghiera di raccordo tra tubo e valvola, è probabile che la guarnizione sia compromessa o che la ghiera sia allentata. Se la macchia appare invece in corrispondenza della parte centrale del radiatore, la perdita potrebbe derivare dalla lamiera o da una saldatura corrotta.

Un piccolo trucco pratico: prova a rimuovere la pressione dal termosifone tappando leggermente la valvola di sfiato finché non esce un filo d’aria (se l’impianto è fermo e non in pressione). Questo può far uscire residui d’acqua dalla valvola stessa e far emergere il punto esatto della perdita. Ricorda che in impianti chiusi con trattamento anticorrosivo o glicole la presenza di liquido diverso dall’acqua può richiedere attenzione particolare.

Soluzioni temporanee e fai-da-te che funzionano (ma con cautela)

Esistono rimedi di emergenza che puoi mettere in pratica per limitare una perdita fino all’arrivo del professionista. Se la perdita proviene da una ghiera di raccordo, una semplice serrare con chiave regolabile può ridurre o fermare lo spurgo: stringi poco, evitando di forzare perché potresti danneggiare l’elemento. Un’altra opzione è sostituire la guarnizione dell’unione, se hai dimestichezza e il raccordo è facilmente accessibile; molte guarnizioni costano poco e sono facili da montare, ma richiedono lo svuotamento della piccola porzione di impianto. Per crepe piccole sulla parte esterna del radiatore, esistono paste epossidiche riparanti che si induriscono e fermano il passaggio dell’acqua come soluzione temporanea: funzionano bene per un periodo limitato e solo su perdite non soggette a forte pressione.

Un consiglio pratico: evita rimedi casalinghi come il nastro isolante come soluzione definitiva. Può tamponare per poche ore, ma non regge a lungo, specialmente con acqua calda o anti-corrosivi. Se ti trovi in un condominio durante l’inverno, il rimedio rapido spesso è più che sufficiente per limitare danni e poi chiamare il tecnico con calma.

Quando è necessario chiamare un tecnico

Se la perdita non si arresta con le misure d’emergenza o se sospetti che la causa sia corrosione della carcassa, è il momento di chiamare un idraulico o un termoidraulico. Anche se la perdita sembra minima, acqua persistente può danneggiare il massetto, il parquet e creare muffe. Le riparazioni che coinvolgono saldature, sostituzione del radiatore o interventi sul circuito dell’impianto richiedono attrezzature specifiche e certificazioni: il tecnico valuterà se è possibile riparare il radiatore o se conviene sostituirlo. Inoltre, in molti impianti moderni è presente un trattamento chimico antincrostante e anticorrosivo: se il tecnico deve drenare parte dell’impianto, dovrà reintegrare il liquido di carica e verificare la pressione corretta, operazioni che non sono consigliabili come fai-da-te se non si ha esperienza.

Ricorda anche la questione responsabilità: in condomini con impianto centralizzato, alcune riparazioni ricadono sulle spese condominiali e devono essere gestite dall’amministrazione. Se vivi in affitto, informa il proprietario e documenta bene la perdita con foto e comunicazioni scritte.

Manutenzione preventiva per evitare nuove perdite

La miglior cura è la prevenzione. Controllare regolarmente le valvole, svuotare e riempire correttamente l’impianto quando necessario, e usare trattamenti anticorrosivi appropriati allungano la vita dei termosifoni. Sfiatare i radiatori almeno una volta all’anno evita accumuli di aria che possono stressare le giunzioni. Inoltre, monitorare la pressione dell’impianto e l’eventuale presenza di rumori strani o calore non uniforme aiuta a intercettare problemi prima che si traducano in perdita.

Se il radiatore è molto vecchio o presenta evidenti segni di ruggine all’esterno, considera la sostituzione preventiva. Un radiatore nuovo migliora resa termica e affidabilità; spesso il risparmio energetico e la tranquillità giustificano la spesa. E poi, diciamolo, un radiatore in buone condizioni in una casa ben tenuta fa sempre una bella figura.

Costi orientativi e considerazioni pratiche

Quanto costa riparare un termosifone che perde? Le cifre variano. Un intervento semplice, come sostituire una guarnizione o stringere un raccordo, può costare poco se lo esegue un idraulico in una manciata di minuti. La sostituzione della valvola o della ghiera può salire, mentre la sostituzione completa del termosifone entra in una fascia più alta, specialmente se richiede svuotamento dell’impianto e reintegro del liquido. I prezzi cambiano anche in base alla regione e alla complessità dell’installazione. Un tecnico seriamente professionale ti fornirà sempre un preventivo prima di procedere. Se hai una copertura assicurativa per i danni domestici, verifica le condizioni: alcune polizze coprono danni da perdita d’acqua ma non sempre la riparazione dell’elemento.

Considerazioni finali e qualche raccomandazione pratica

Un termosifone spento che perde acqua da sotto non è necessariamente un disastro, ma non va preso alla leggera. Agisci subito per limitare i danni, isola la zona e fotografa la situazione. Se la causa sembra una semplice guarnizione o un raccordo allentato, potresti risolvere in autonomia con strumenti di base e un po’ di cautela. Se invece la perdita deriva da corrosione o coinvolge il circuito dell’impianto, affidati a un tecnico. Non sottovalutare la possibilità di danni a pavimenti e strutture: l’acqua è lenta ma efficiente a creare problemi seri.

Un piccolo aneddoto per chiudere: una mia vicina si accorse di una perdita sotto il termosifone nel bel mezzo di una domenica invernale. Rese il tutto meno drammatico mettendo sotto un catino e chiamando il tecnico il lunedì. Risultato: una guarnizione da sostituire e due ore di lavoro. Una bella distrazione, niente di più. Morale: pronti, ma non farsi prendere dal panico. Agisci con metodo, proteggi la casa e se hai dubbi chiama un professionista.

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Luca Carceri

About Luca Carceri

Luca Carceri è un appassionato di tutto ciò che riguarda la casa, il giardino e il mondo del fai da te. Da anni, con dedizione e curiosità, esplora le mille sfaccettature della vita domestica e dell'arte di rendere gli spazi abitativi e verdi sempre più accoglienti e funzionali. Sul suo sito, condivide guide dettagliate e consigli pratici, frutto sia della sua esperienza personale che delle continue ricerche nel settore.

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