Capita a tutti: apri la cucina e trovi una pozza vicino alla lavastoviglie. Quel senso di fastidio sale subito. Una lavastoviglie che perde acqua può essere un problema banale o la spia di qualcosa di più serio. In questa guida ti spiego come capire da dove proviene la perdita, cosa puoi fare subito per limitare i danni, come intervenire se vuoi provare a riparare da solo e quando è il caso di chiamare un tecnico. Sarà una lettura pratica, senza fronzoli, pensata per chi vuole risolvere il problema oggi, non fra settimane.
Indice
- 1 Capire il punto di perdita: osservare prima di toccare
- 2 Perdite dalla porta: guarnizione, cerniere e dosaggio del detersivo
- 3 Perdite sotto la lavastoviglie: tubi, pompe e alloggiamenti
- 4 Perdite dal retro: controllare lo scarico e il collegamento idrico
- 5 Problemi interni: filtro intasato, galleggiante e sensori
- 6 Interventi temporanei che limitano i danni
- 7 Quando puoi riparare da solo e quando chiamare il tecnico
- 8 Prevenzione: come evitare che la lavastoviglie perda ancora
- 9 Costi, ricambi e aspetti pratici
- 10 Conclusione: agisci con metodo e calma
Capire il punto di perdita: osservare prima di toccare
Il primo passo è guardare con calma. Spegni la lavastoviglie e stacca la spina. Sembra ovvio, ma molte persone iniziano a smontare mentre l’elettrodomestico è ancora alimentato: rischio inutile. Poi asciuga bene il pavimento e metti un foglio di carta o una striscia di carta assorbente attorno alla base dell’elettrodomestico. Avvia un breve ciclo o, se preferisci non farlo funzionare, fai scorrere dell’acqua a mano nel cassetto sotto la porta per simulare una piccola fuga. Dove la carta si bagna per primo ti dà il punto di perdita. A volte la perdita è sotto la porta, altre volte proviene dal retro. Non fare per forza il detective: l’osservazione semplice spesso risolve l’enigma.
Perdite dalla porta: guarnizione, cerniere e dosaggio del detersivo
Se l’acqua si forma vicino alla porta, la prima sospettata è la guarnizione. La guarnizione è quella striscia di gomma che corre lungo il perimetro dell’apertura ed evita che l’acqua esca quando la porta è chiusa. Col tempo può indurirsi, incrinarsi o spostarsi. Controllala: se senti la gomma dura o trovi piccoli tagli, la guarnizione va sostituita. Prima di comprarne una nuova però prova a pulirla: residui di cibo, film di sapone e calcare possono impedire la tenuta. Usa un panno umido con un po’ di aceto diluito per rimuovere lo sporco e riposiziona la guarnizione con delicatezza.
La cerniera della porta può essere un altro punto critico. Se la porta non chiude correttamente perché è sbilanciata o le cerniere sono usurate, anche una guarnizione perfetta non basterà. Apri e chiudi la porta: deve scorrere morbida e fermarsi nella posizione corretta. Se noti giochi o rumori strani, la cerniera potrebbe dover essere regolata o sostituita.
Un capitolo a parte merita il detersivo. Troppo detersivo, o un detersivo non adatto, produce schiuma eccessiva che trova la via d’uscita dalla porta. Hai mai provato una lavastoviglie con un detersivo sbagliato? È come usare sapone per le mani nella lavastoviglie: schiuma ovunque. Segui le dosi consigliate dal produttore e preferisci i prodotti specifici per lavastoviglie.
Perdite sotto la lavastoviglie: tubi, pompe e alloggiamenti
Se la carta posizionata intorno alla base si bagna nella parte inferiore, il problema probabilmente è interno alla macchina o nei collegamenti al muro. I tubi principali da controllare sono il tubo di alimentazione (che porta l’acqua alla lavastoviglie) e il tubo di scarico (che porta via l’acqua sporca). A volte si allentano i raccordi o si creano crepe. Ispeziona i collegamenti a vista: se noti umidità attorno alle giunture, prova a stringere i raccordi con le mani o con una chiave, senza esagerare. I tubi vecchi tendono a incrinarsi; in quel caso è meglio sostituirli.
La pompa di scarico è un altro componente che può perdere. La pompa aspira l’acqua e la spinge nello scarico: se la guarnizione della pompa è deteriorata o se il corpo elettronico è danneggiato, l’acqua troverà un varco. Accedere alla pompa richiede rimuovere il pannello inferiore della lavastoviglie. Se non ti senti a tuo agio, chiedi aiuto; se invece sei pratico, scollega l’elettrodomestico, svuota eventuale acqua residua e ispeziona la pompa. In molti casi la perdita si manifesta come gocce continue o pozze sotto la macchina.
Perdite dal retro: controllare lo scarico e il collegamento idrico
Il retro della lavastoviglie ospita i raccordi ai tubi e spesso è il luogo dove si annidano i problemi. Il tubo di scarico può essere intasato o piegato; una strozzatura crea riflussi e perdite. Lo stesso vale per il tubo di alimentazione: una giunzione allentata o una fascetta corrotta possono causare schizzi. Prima di tutto scollega l’elettrodomestico dalla corrente e poi verifica lo stato dei tubi e delle fascette di fissaggio. Se trovi una fascetta arrugginita o rotta, sostituiscila subito. Un piccolo investimento in materiale di tenuta risolve spesso il problema.
Ricordati anche di controllare il sifone dello scarico a cui la lavastoviglie è collegata. Se il sifone è pieno di detriti o danneggiato, l’acqua potrà tornare indietro e bagnare il pavimento. Svuotare e pulire il sifone può essere una soluzione rapida.
Problemi interni: filtro intasato, galleggiante e sensori
Una lavastoviglie che perde non sempre mostra la perdita all’esterno del mobile; a volte il problema è interno e si manifesta per eccesso di acqua. Un filtro intasato impedisce il corretto drenaggio: l’acqua resta nel fondo e può fuoriuscire. Pulire il filtro è semplice: apri il cestello inferiore, individua il filtro e rimuovi residui di cibo e grasso. Controlla anche la girante della pompa, che può essere bloccata da frammenti di vetro o ossa.
Il galleggiante è un piccolo dispositivo che segnala alla macchina il livello dell’acqua. Se si blocca o si sporca, la lavastoviglie può continuare a prendere acqua oltre il necessario e causare perdite. Il galleggiante è spesso una specie di piccolo cilindro o disco all’interno del vano inferiore; puliscilo con attenzione e verifica che si muova liberamente. Anche alcuni sensori elettronici possono guastarsi; in quel caso l’intervento di un tecnico è spesso più efficace.
Interventi temporanei che limitano i danni
Se trovi una perdita e non hai modo di ripararla immediatamente, ci sono azioni semplici che possono limitare i danni. Chiudi il rubinetto dell’acqua che alimenta la lavastoviglie; questo ferma ulteriori ingressi d’acqua. Metti degli asciugamani o un panno assorbente sotto la macchina per limitare l’espansione della zona umida. Rimuovi i cassetti e asciuga l’interno con un panno per evitare formazione di muffa. Evita di usare la lavastoviglie fino a quando non sei certo della causa: continuare a farla funzionare può peggiorare la situazione.
Se c’è acqua sul pavimento, valuta subito la sicurezza elettrica. Se l’acqua ha raggiunto le prese o i cavi, non toccare l’elettrodomestico prima di aver staccato la corrente. In caso di grande perdita, chiama un elettricista se sospetti che ci siano contaminazioni degli impianti.
Quando puoi riparare da solo e quando chiamare il tecnico
Ci sono guasti che si riparano con un cacciavite e una nuova guarnizione; altri richiedono competenze elettriche o pezzi difficili da reperire. Se la perdita è una guarnizione visibilmente danneggiata, sostituirla può essere un buon fai-da-te. Anche sostituire un tubo di alimentazione o una fascetta è alla portata di molti. Se però la perdita proviene dalla pompa o dai sensori elettronici, o se non riesci a individuare da dove scatta la perdita, è meglio chiamare un tecnico. Un professionista può diagnosticare difetti del circuito idraulico o elettronico e intervenire in sicurezza.
Ricorda che intervenire sulla parte elettrica senza competenze può essere pericoloso e può invalidare la garanzia. Se la lavastoviglie è ancora in garanzia, contatta il servizio assistenza del marchio prima di smontare parti critiche.
Prevenzione: come evitare che la lavastoviglie perda ancora
La miglior riparazione è la prevenzione. Pulire regolarmente il filtro, usare il detersivo giusto e controllare le guarnizioni riducono molto il rischio di perdite. Controlla i tubi ogni sei mesi, almeno visivamente, e sostituisci le fascette show segni di corrosione. Non sovraccaricare i cestelli e disponi le stoviglie in modo che non blocchino la chiusura della porta. Se hai acqua dura, considera un sistema anticalcare o usa regolarmente prodotti disincrostanti per la lavastoviglie: il calcare ostacola guarnizioni e pompe.
Un piccolo segreto: tieni a portata di mano una confezione di guarnizioni standard e una fascetta di scorta. Sono pezzi economici che, se sostituiti per tempo, evitano chiamate urgenti al tecnico e danni più grandi.
Costi, ricambi e aspetti pratici
Il prezzo di una riparazione varia molto. Sostituire una guarnizione o un tubo costa poco; una pompa o un motore possono costare di più. Se decidi di chiamare un tecnico, chiedi sempre un preventivo scritto prima dell’intervento e verifica se la garanzia copre il pezzo difettoso. Comprare ricambi originali è consigliabile per mantenere le prestazioni e la durata della lavastoviglie, ma spesso esistono ricambi universali di buona qualità a prezzo più basso.
Se la lavastoviglie ha molti anni e il costo della riparazione si avvicina o supera quello di un elettrodomestico nuovo, valuta il ricambio. Le nuove lavastoviglie consumano meno acqua ed energia e, alla lunga, possono risultare più economiche.
Conclusione: agisci con metodo e calma
Una lavastoviglie che perde acqua è fastidiosa, ma nella maggior parte dei casi il problema si risolve con pochi passi: individuare il punto di perdita, limitare i danni immediati, pulire e controllare i componenti facilmente accessibili, e infine decidere se intervenire da solo o chiamare un tecnico. Con un po’ di pazienza e buon senso la cucina torna asciutta e la lavastoviglie riprende a fare il suo lavoro. E se ti va, la prossima volta che senti una perdita, pensa a quel vicino che ha ignorato una piccola goccia fino a che il pavimento non ha ceduto: meglio agire presto e risparmiare tempo e soldi.